Informazioni tecniche

La scelta di come disporre delle spoglie dopo la cerimonia funebre è una circostanza estremamente personale: può dipendere da un desiderio del defunto, da una preferenza della famiglia di provenienza, da usi e tradizioni religiose. Più spesso è il risultato di un compromesso tra l’uno e gli altri. Qualunque essa sia, ci occupiamo degli adempimenti necessari e dell’osservanza dei requisiti previsti dalle normative in vigore.
La lunga esperienza nel campo delle onoranze funebri e la solida rete di collaboratori che abbiamo costruito nel tempo ci consentono di fornirti tutta l’assistenza di cui hai bisogno anche per l’allestimento delle tombe di famiglia, la prenotazione dei loculi o lo svolgimento delle incombenze per il rito della cremazione.

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La sepoltura

La sepoltura è un rito che ci appartiene da sempre, fin dalle prime forme di civiltà: collega il ricordo e la commemorazione della persona ad un luogo fisico, a cui gli affetti del defunto possono fare ritorno.
La forza di questo rito è dimostrata proprio dal fatto che, con piccole differenze, si è mantenuto inalterato nei secoli nei suoi tratti fondamentali. La sepoltura prevede infatti la conservazione della salma in un luogo stabilito e sigillato.
Con il passare del tempo, la pratica si è evoluta fino a diventare quella che conosciamo oggi, e che contiene al suo interno due varianti.

Inumazione

Si tratta di una delle pratiche funerarie più antiche, tuttora la più diffusa in occidente. L’inumazione oggi prevede che il feretro di legno, senza alcuna rivestitura in zinco, venga sepolto in piena terra all’interno di un cimitero municipale.
L’inumazione è condizionata a una concessione del comune in cui si trova il cimitero, la cui durata varia a seconda dei regolamenti di ciascuno.

Tumulazione

Con la tumulazione, il feretro viene posto in un loculo oppure in una tomba di famiglia. Per questo tipo di sepoltura occorre un feretro con caratteristiche leggermente differenti da quello per l’inumazione: lo spessore del legno è maggiore ed è necessario un rivestimento interno in zinco.

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La tomba di famiglia

La tomba di famiglia è una struttura privata, edificata all’interno del cimitero per concessione del comune. Ospita le spoglie di chi ha sottoscritto la concessione, dei suoi ascendenti e discendenti.

Il loculo

Il loculo consiste in una nicchia del cimitero, che ospita il feretro o un’urna cineraria.
I loculi vengono assegnati con concessione del comune per un periodo prestabilito, al termine del quale può essere richiesto il rinnovo della concessione oppure la raccolta dei resti in un ossario.

Il feretro

La parola feretro deriva dalla parola latina feretrum, che a sua volta ha origine da un verbo greco che significa “portare”: oggi indica la bara coperta con la coltre, che viene appunto portata a spalla.
La bara in particolare è il manufatto destinato ad accogliere il defunto e costituisce uno degli elementi centrali della cerimonia: per questo motivo dedichiamo la massima cura anche al momento di assisterti in questa scelta.

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Trasferimento del feretro: la traslazione

Per esigenze della famiglia o per volontà del defunto è possibile che, dopo una prima tumulazione o inumazione, il feretro debba essere trasferito ad altro loculo, tomba o sito, o anche a un diverso cimitero.
Questa procedura, che richiede di essere svolta con la massima cura e delicatezza e nel rispetto di precise normative, è detta traslazione.
Con la stessa cura con cui ci occupiamo dei funerali, svolgiamo gli incarichi di traslazione del feretro.

Esumazione ed estumulazione

Esumazione ed estumulazione sono le procedure che consentono il recupero dei resti rispettivamente dei defunti inumati, cioè sepolti in terra, o tumulati, cioè sepolti in loculi o tombe di famiglia.

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La cremazione

Quella della cremazione dei defunti è un’usanza funeraria antichissima - praticata per millenni soprattutto in Asia e riscoperta in tempi relativamente recenti anche in Europa - che consiste nella combustione della salma.
Si tratta dunque di una pratica tenuta in considerazione sempre maggiore.

In cosa consiste

La cremazione eseguita nei moderni impianti si svolge in maniera automatizzata, con l’incenerimento della salma all’interno del feretro - da cui vengono preventivamente rimosse le parti metalliche più voluminose.
Attraverso una procedura automatica, le ceneri del defunto vengono filtrate e raccolte per essere infine conservate nell’urna.

Quando è permessa

Per accedere alla cremazione occorre che il defunto abbia lasciato traccia della propria volontà, che va dimostrata in uno dei seguenti modi:

  • atto notarile;
  • dichiarazione congiunta degli eredi che confermeranno la volontà agli uffici di competenza;
  • iscrizione ad una associazione di cremazione senza scopi di lucro;
  • rivolgendosi all’ impresa di onoranze funebri.

Dal 1963 la Chiesa Cattolica ammette esplicitamente il rito della cremazione dopo la celebrazione delle esequie, considerandola un rito rispettoso del defunto allo stesso modo dell’inumazione. Prescrive però che le ceneri siano custodite in un luogo sacro, quindi in un cimitero.

Le ceneri dopo la cremazione

Dopo la cremazione, le ceneri del defunto vengono poste in un’urna cineraria, che può essere tumulata in una celletta all’interno del cimitero.
L’urna può anche essere disposta in un loculo insieme a un altro defunto - come nel caso dei coniugi - o nella tomba di famiglia, sempre all’interno del cimitero.
In alternativa è possibile richiedere l’affidamento delle ceneri ai familiari perché siano custodite presso l’abitazione oppure disperse in natura, una volta ottenute le autorizzazioni necessarie.
Anche in questo caso, ci facciamo carico al posto tuo dei dettagli burocratici, per rendere questo momento più lieve.

L’urna

L’urna è il manufatto destinato ad accogliere e conservare le ceneri del defunto. Come i feretri, anche le urne cinerarie vengono prodotte con varietà di materiali, tecniche e dimensioni.
È un oggetto che può essere realizzato come una vera e propria scultura, in forme differenti, per rievocare le passioni o i valori del defunto: le norme in materia di cremazione richiedono che la parte dell’urna a contatto diretto con le ceneri sia realizzata con materiali resistenti come il metallo (normalmente zinco) e sigillata; mentre la parte esterna, che determina anche la resa estetica, può essere realizzata con materiali diversi.